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Neurodivergenze

ADHD a scuola: cosa possono fare davvero i genitori (e cosa non dovrebbero mai fare)

Davide Etzi — Behavioral Scientist · Psicoterapeuta 12 Febbraio 2026 13 min di lettura
ADHD a scuola: cosa possono fare davvero i genitori (e cosa non dovrebbero mai fare)
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Quando un bambino riceve la diagnosi di ADHD, i genitori si trovano spesso di fronte a due rischi contrapposti: fare troppo poco (minimizzare il disturbo, aspettare che "passi") o fare troppo (trasformare tutta la vita familiare in una gestione del disturbo, aumentare la pressione, sentirsi in colpa per ogni difficoltà). La ricerca indica con chiarezza quale tipo di supporto genitoriale produce i risultati migliori nel lungo termine — ed è spesso diverso da quello che l'istinto suggerirebbe.

Cosa non funziona: le risposte istintive che peggiorano la situazione

Cosa funziona: il supporto evidence-based

Il parent training — programmi strutturati di formazione per genitori di bambini con ADHD — è tra gli interventi con il più alto livello di evidenza scientifica per questa popolazione. I principi fondamentali che emergono dalla ricerca:

"Il genitore di un bambino con ADHD non ha bisogno di più pazienza — ha bisogno di strategie diverse. La pazienza senza strategia si esaurisce. Le strategie giuste rendono la pazienza meno necessaria." — Davide Etzi, Psicologo
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Davide Etzi
Behavioral Scientist · Psicologo · Psicoterapeuta

Fondatore di HUMANEV®. Si occupa di assessment psicometrico, coaching esecutivo, psicoterapia sistemico-strategica e supporto alle neurodivergenze. Roma e online.

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