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Assessment dei valori e delle motivazioni: perché le persone giuste nel posto sbagliato non performano

Davide Etzi — Behavioral Scientist · Psicoterapeuta 29 Giugno 2023 7 min di lettura
Assessment dei valori e delle motivazioni: perché le persone giuste nel posto sbagliato non performano
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C'è una categoria di mismatch organizzativo che i tradizionali strumenti di selezione non rilevano e che produce costi enormi: la persona competente, motivata e di buon carattere che finisce in un ruolo o in un'organizzazione i cui valori fondamentali non sono allineati ai suoi. In questi casi, la performance decade, la motivazione svanisce e — nel giro di mesi o anni — la persona se ne va. Non perché non sapesse fare il suo lavoro, ma perché il contesto non risuonava con chi era davvero.

L'assessment dei valori e delle motivazioni è la risposta a questo problema. Non misura ciò che una persona sa fare, né come tende a comportarsi — misura perché lo fa: quali sono i driver motivazionali profondi che orientano le sue scelte, quali valori sono non negoziabili nella sua esperienza lavorativa, quale tipo di riconoscimento la alimenta davvero e quale la lascia indifferente.

La distinzione fondamentale: motivazione intrinseca vs estrinseca

La ricerca di Edward Deci e Richard Ryan sulla Self-Determination Theory ha dimostrato con chiarezza che la qualità della motivazione — non solo la sua intensità — è un predittore critico della performance sostenibile, del benessere e della persistenza. La motivazione estrinseca (incentivi, premi, sanzioni, riconoscimento sociale) produce impegno contingente: funziona finché la ricompensa è presente. La motivazione intrinseca (interesse genuino, crescita personale, senso di competenza, autonomia, connessione con uno scopo) produce impegno sostenuto anche in assenza di rinforzi esterni.

"Puoi comprare il comportamento di una persona con incentivi sufficientemente forti. Ma non puoi comprare l'engagement — quella qualità di presenza piena e proattiva che distingue chi lavora per non sbagliare da chi lavora per fare qualcosa di davvero significativo. Quella viene solo dall'allineamento tra il lavoro e la persona." — Davide Etzi

Cosa misuriamo nell'assessment motivazionale

Come usare questi dati nelle organizzazioni

L'assessment motivazionale e valoriale ha applicazioni concrete in tre aree critiche: nella selezione (per identificare fit culturale e prevedere engagement a lungo termine, oltre alla competenza tecnica), nello sviluppo (per costruire piani di crescita che attivino la motivazione intrinseca invece di affidarsi esclusivamente a incentivi estrinseci) e nella retention (per identificare precocemente il rischio di disimpegno nei talenti ad alto potenziale, prima che si traduca in dimissioni). Investire in questa dimensione dell'assessment significa smettere di sorprendersi quando le persone "giuste" se ne vanno — e iniziare a capire perché lo fanno.

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Davide Etzi
Behavioral Scientist · Psicologo · Psicoterapeuta

Fondatore di HUMANEV®. Si occupa di assessment psicometrico, coaching esecutivo, psicoterapia sistemico-strategica e supporto alle neurodivergenze. Roma e online.

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