Per molti bambini autistici, il linguaggio verbale non è lo strumento di comunicazione principale — o non è disponibile, almeno nelle forme e nei tempi in cui il sistema educativo e familiare lo aspetta. La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è l'insieme di sistemi, strategie e tecnologie che supportano o sostituiscono la comunicazione verbale, ampliando le possibilità espressive del bambino senza aspettare che "parli come gli altri". Il presupposto fondamentale è che ogni bambino ha qualcosa da comunicare — il problema è trovare il canale giusto.
La CAA non è un unico sistema ma una famiglia di approcci:
Uno dei timori più comuni dei genitori — spesso alimentato da professionisti non aggiornati — è che usare la CAA "blocchi" lo sviluppo del linguaggio verbale. La ricerca è chiara in senso opposto: la CAA riduce la frustrazione comunicativa, aumenta le opportunità di interazione, e in molti casi accelera o favorisce lo sviluppo del linguaggio verbale. Non è un'alternativa al parlare: è un ponte verso la comunicazione in tutte le sue forme.
La CAA funziona solo se è usata in tutti i contesti di vita del bambino — non solo in terapia. La formazione dei genitori, degli insegnanti e di tutti i caregiver è parte essenziale dell'intervento. Il bambino deve trovare il suo strumento CAA disponibile, usato attivamente dagli adulti intorno a lui (modeling), e sempre accessibile — non solo "quando fa fatica".
"Non aspettiamo che un bambino autistico impari a comunicare come noi. Impariamo a comunicare come lui — e poi costruiamo insieme un linguaggio condiviso." — Davide Etzi, Psicoterapeuta