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Psicologia del Lavoro

Selezione basata sulle competenze: il metodo scientifico che riduce gli errori di assunzione dell'80%

Davide Etzi — Behavioral Scientist · Psicoterapeuta 11 Febbraio 2021 8 min di lettura
Selezione basata sulle competenze: il metodo scientifico che riduce gli errori di assunzione dell'80%
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Il processo di selezione del personale è uno degli investimenti più importanti che un'organizzazione fa — e uno dei più frequentemente mal eseguiti. La ricerca di Frank Schmidt e John Hunter, in una meta-analisi su ottant'anni di studi sulla validità predittiva dei metodi di selezione, ha mostrato con chiarezza quali metodi funzionano e quali no. I risultati contraddicono la pratica di molte organizzazioni, che continuano a basarsi su metodi con validità predittiva molto bassa mentre ignorano quelli scientificamente fondati.

L'intervista non strutturata — il colloquio tradizionale in cui l'intervistatore decide autonomamente cosa chiedere, seguendo il flusso della conversazione — ha una validità predittiva della performance lavorativa di r=.14 nella meta-analisi di Schmidt e Hunter. Questo significa che spiega meno del 2% della varianza nella performance futura. Eppure rimane il metodo più usato nelle organizzazioni di tutto il mondo. La ragione è la confidenza illusoria: l'intervistatore esce dal colloquio convinto di aver capito la persona, quando in realtà ha ottenuto pochissime informazioni predittive.

La gerarchia dei metodi per validità predittiva

"Ogni errore di selezione in un ruolo manageriale costa all'organizzazione tra una e tre volte il salario annuo del ruolo — in performance persa, in turnover del team, in costi di sostituzione. La selezione scientifica non è un lusso: è l'investimento con il ROI più alto disponibile nella gestione del capitale umano." — Davide Etzi

Costruire un processo di selezione evidence-based

Un processo di selezione scientificamente fondato inizia sempre con un'analisi accurata del ruolo — identificare le competenze critiche per la performance nel contesto specifico, non un profilo ideale generico. Su questa base si costruisce la batteria di strumenti: un test cognitivo appropriato al livello del ruolo, un'intervista strutturata con domande comportamentali calibrate sulle competenze target, e, per ruoli senior o di alta visibilità, elementi di Assessment Center. Il risultato è un processo che riduce drasticamente l'errore di selezione, aumenta la diversità cognitiva dei team e produce previsioni di performance molto più accurate di quelle basate sull'istinto — per quanto esperto.

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Davide Etzi
Behavioral Scientist · Psicologo · Psicoterapeuta

Fondatore di HUMANEV®. Si occupa di assessment psicometrico, coaching esecutivo, psicoterapia sistemico-strategica e supporto alle neurodivergenze. Roma e online.

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