Uno dei fenomeni più controintuitivi che la psicologia sociale ha documentato è questo: mettere insieme persone intelligenti in un gruppo non garantisce decisioni intelligenti. In certi casi, produce decisioni peggiori di quelle che ciascun membro prenderebbe individualmente. Capire i meccanismi psicologici che producono questo risultato è una delle competenze più preziose che un manager e un leader possono sviluppare.
Il termine "groupthink" — pensiero di gruppo — fu coniato dallo psicologo Irving Janis nel 1972 analizzando alcune delle decisioni collettive più catastrofiche della storia americana: l'invasione della Baia dei Porci, l'escalation in Vietnam, il disastro dello Shuttle Challenger. In tutti questi casi, gruppi di persone brillanti e competenti avevano preso decisioni terribili — non perché mancassero di informazioni, ma perché la dinamica psicologica del gruppo aveva sistematicamente soffocato il pensiero critico.
Il groupthink emerge in presenza di alcune condizioni specifiche: alta coesione del gruppo, pressione temporale, leadership direttiva che segnala la preferenza per una certa soluzione, isolamento da opinioni esterne. In queste condizioni, una serie di meccanismi psicologici convergono nel produrre consenso apparente e decisioni non ottimali:
"Il groupthink non è un'anomalia: è la norma in qualsiasi gruppo coeso e sotto pressione. Il leader che non comprende questo meccanismo costruisce attorno a sé un sistema che lo priva sistematicamente delle informazioni più scomode — quelle di cui ha più bisogno." — Davide Etzi
La ricerca ha identificato con chiarezza le pratiche che riducono il rischio di pensiero di gruppo. Non si tratta di opinioni — sono procedure validate empiricamente che le organizzazioni più efficaci adottano sistematicamente:
La qualità delle decisioni di un team non dipende solo dall'intelligenza dei suoi membri. Dipende dalla qualità dei processi con cui il pensiero collettivo viene organizzato e dalla consapevolezza dei bias psicologici che operano silenziosamente in ogni sala riunioni.