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Psicologia Manageriale

Gestione del tempo, dell'energia e del focus: la triade che separa la produttività autentica dal fare occupato

Davide Etzi — Behavioral Scientist · Psicoterapeuta 1 Luglio 2021 8 min di lettura
Gestione del tempo, dell'energia e del focus: la triade che separa la produttività autentica dal fare occupato
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La gestione del tempo è la competenza manageriale più insegnata e meno compresa. Le agende ottimizzate, le tecniche di prioritizzazione, i sistemi GTD — tutto questo ha un limite preciso: tratta il tempo come la risorsa scarsa da gestire, ignorando che il tempo senza energia e senza focus non produce nulla di valore. I manager ad alta performance non gestiscono il tempo meglio degli altri: gestiscono la propria energia e la propria attenzione in modo qualitativamente diverso.

Jim Loehr e Tony Schwartz, nel loro lavoro con atleti olimpici e poi con executive di grandi organizzazioni, hanno articolato questo principio in modo preciso: la performance sostenibile dipende dalla gestione di quattro dimensioni di energia — fisica, emotiva, mentale e spirituale (intesa come senso dello scopo). Il tempo è fisso — 24 ore per tutti. L'energia è rinnovabile. E la differenza tra un professionista che produce risultati straordinari e uno che è sempre occupato ma raramente efficace sta quasi interamente in questa distinzione.

Le tre risorse: tempo, energia, focus

"Un manager che lavora 12 ore al giorno frammentate in sessioni di 20 minuti interrotte da email e notifiche non è produttivo — è occupato. La differenza tra i due non è evidente nel breve termine. Lo diventa nel medio, quando chi gestisce energia e focus supera sistematicamente chi gestisce solo l'agenda." — Davide Etzi

Strategie evidence-based per la triade tempo-energia-focus

Le strategie che la ricerca supporta con maggiore solidità non sono le più intuitive. Il sonno — non come concessione al bisogno fisico ma come investimento nella performance cognitiva — è il singolo intervento più efficace sulla qualità del pensiero e della regolazione emotiva. Il movimento fisico regolare non solo migliora la salute: aumenta la neuroplasticità e la capacità di apprendimento. Le pause deliberate — veri recuperi, non controllare il telefono — ripristinano la capacità di focus meglio di qualsiasi stimolante. E la pratica di lavoro mono-task — un solo compito alla volta, senza switch — produce output qualitativamente superiori alla multitasking in ogni contesto cognitivamente complesso. Non sono intuizioni: sono dati. E i dati, per chi li segue, cambiano la carriera.

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Davide Etzi
Behavioral Scientist · Psicologo · Psicoterapeuta

Fondatore di HUMANEV®. Si occupa di assessment psicometrico, coaching esecutivo, psicoterapia sistemico-strategica e supporto alle neurodivergenze. Roma e online.

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