Le coppie che arrivano in terapia raramente sono lì perché non si amano più. Sono lì perché hanno smesso di capirsi — o forse non si sono mai capiti davvero, e le strategie che usano per gestire il conflitto producono esattamente ciò che vogliono evitare. La prospettiva sistemica sulla coppia — ereditata da Bateson, Watzlawick e sviluppata dalla Scuola di Palo Alto — vede il problema non nella persona, ma nel sistema relazionale: nei pattern comunicativi ricorrenti, nelle sequenze interattive disfunzionali, nelle soluzioni tentate che alimentano il conflitto.
La terapia di coppia sistemico-strategica lavora contemporaneamente sul sistema (i pattern interattivi), sulla comunicazione (i livelli metacomunicativi), e sulla relazione (il contratto implicito tra i partner). Le prescrizioni sono spesso sorprendenti: al partner che critica viene chiesto di esagerare la critica in modo teatrale per tre giorni; a quello che si ritira viene chiesto di avvicinarsi sistematicamente ma in modo inaspettato. Le inversioni paradossali spezzano la prevedibilità che alimenta i pattern cronici.
"Le coppie non litigano per ciò di cui litigano. Litigano per come litigano. Cambiare il processo cambia il contenuto — non il viceversa." — Davide Etzi, Psicoterapeuta
La terapia di coppia sistemico-strategica ha una durata media di 10-15 sedute per le crisi acute e 20-25 per le situazioni più strutturate. In molti casi lavora anche in sessioni individuali parallele con ciascun partner, per sciogliere i nodi personali che alimentano il conflitto di coppia.