Uno dei miti più resistenti nella psicologia popolare è che i problemi psicologici profondi richiedano necessariamente anni di terapia per essere risolti. Questo mito è smentito da decenni di ricerca sulla psicoterapia breve — e in particolare dai risultati documentati del modello sistemico-strategico sviluppato da Giorgio Nardone al Centro di Terapia Strategica di Arezzo, uno dei centri di ricerca clinica più influenti in Europa.
Il dato che sorprende chi si avvicina a questo modello per la prima volta è questo: fobie specifiche che le persone portano da anni — agorafobia, fobia sociale, fobia dei ponti, ansia da valutazione — vengono risolte, nella maggior parte dei casi, in un numero di sedute che va da cinque a dodici. Non gestite, non compensate: risolte. Questo non è ottimismo terapeutico: è il risultato di studi sistematici su migliaia di casi con follow-up a lungo termine.
La chiave del successo del modello strategico sulle fobie è la comprensione precisa di come funzionano — non di dove vengono, ma di come si mantengono nel presente. Ogni fobia è sostenuta da un sistema di soluzioni tentate che, invece di ridurla, la rinforzano:
"Il paradosso terapeutico fondamentale delle fobie è questo: per smettere di avere paura, bisogna smettere di lottare contro la paura. Ogni strategia di controllo della paura è una dichiarazione implicita che la paura è pericolosa — e il cervello le crede." — Davide Etzi
Le prescrizioni del modello strategico sono spesso controintuitive — e questa controintuitività è esattamente ciò che le rende efficaci. Invece di insegnare alla persona a "gestire" l'ansia, le viene chiesto di portarla all'estremo in condizioni controllate — di programmare momenti di "preoccupazione intensa e deliberata", di esporsi gradualmente ma senza cercare rassicurazione, di rinunciare a tutte le strategie di controllo. Questo interrompe il circolo vizioso che mantiene la fobia in vita. E una volta che il circolo si rompe — attraverso l'esperienza diretta, non attraverso la comprensione intellettuale — il cambiamento è rapido, generalizzato e stabile.
La psicoterapia breve strategica non promette miracoli. Promette qualcosa di più utile: metodo, efficacia documentata e rispetto del tempo delle persone.