Paul Watzlawick è stato uno dei pensatori più originali e fecondi della psicologia del XX secolo. Membro del Mental Research Institute di Palo Alto, costruttivista radicale, teorico della comunicazione e pioniere della psicoterapia breve, ha lasciato un'eredità intellettuale che continua a influenzare la psicoterapia, il coaching, il management e la filosofia. Il suo contributo più profondo — e più immediatamente applicabile alla vita quotidiana — è la distinzione tra cambiamento di primo e di secondo ordine, e la comprensione di perché le persone rimangano bloccate nonostante i tentativi sinceri di cambiare.
Watzlawick osservò che la maggior parte dei tentativi di risolvere i problemi produce cambiamenti di primo ordine: variazioni all'interno dello stesso sistema, intensificazioni della stessa strategia, "più dello stesso". L'insonne che prova più duramente ad addormentarsi. L'ansioso che cerca di controllare i pensieri ansiosi con ancora più attenzione. Il manager che, di fronte a un team che non performa, aumenta la pressione. In tutti questi casi, la soluzione tentata non solo non risolve il problema — lo amplifica. Perché fa parte dello stesso sistema logico che produce il problema.
Il cambiamento di secondo ordine avviene quando si esce dalla logica del sistema invece di operare all'interno di essa. Watzlawick lo illustra con il classico problema dei nove punti: è impossibile unire tutti e nove i punti con quattro linee rette senza alzare la matita rimanendo all'interno del quadrato immaginario che i punti sembrano formare. La soluzione richiede di uscire dal quadrato — fisicamente, nel foglio — il che però non è permesso da nessuna regola esplicita: è un vincolo auto-imposto. La maggior parte dei problemi umani funziona esattamente così.
Le tecniche paradossali di Watzlawick e Nardone sono strumenti di cambiamento di secondo ordine: prescrivere il sintomo invece di combatterlo, esagerare il comportamento disfunzionale invece di sopprimerlo, usare la resistenza al cambiamento invece di superarla. Questi interventi sono efficaci non perché siano "trucchi": sono efficaci perché operano a un livello logico diverso rispetto al sistema che mantiene il problema.
"Il problema non è il problema. Il problema è la soluzione tentata. Cambiate quella, e il problema si dissolve da solo." — Paul Watzlawick
Comprendere Watzlawick non è un esercizio accademico: è acquisire una delle lenti più utili per leggere la propria vita, le proprie relazioni e i propri blocchi. E per smettere di fare di più di ciò che non ha mai funzionato.