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Il loop delle abitudini nelle organizzazioni: come la behavioral science progetta comportamenti che durano

Davide Etzi — Behavioral Scientist · Psicoterapeuta 30 Agosto 2022 7 min di lettura
Il loop delle abitudini nelle organizzazioni: come la behavioral science progetta comportamenti che durano
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Charles Duhigg, nel suo "Il potere delle abitudini", ha reso popolare un concetto che la ricerca neurobiologica aveva già identificato: il loop abitudine è la struttura fondamentale con cui il cervello umano automatizza i comportamenti ripetuti. Capire questo loop — e progettarlo consapevolmente — è una delle competenze più concrete e immediatamente applicabili della behavioral science nelle organizzazioni.

Il loop è composto da tre elementi in sequenza: il cue (segnale che innesca il comportamento), la routine (il comportamento stesso) e la reward (la ricompensa che rinforza la probabilità che il loop si ripeta). Ogni abitudine organizzativa — dal modo in cui si aprono le riunioni, al processo con cui vengono documentate le decisioni, alla frequenza con cui i manager danno feedback — segue questa struttura. E ogni tentativo di cambiare un'abitudine che ignora questa struttura è destinato a fallire nel medio termine.

Perché i programmi di cambiamento organizzativo falliscono

La maggior parte degli interventi di change management si concentra sulla routine — il comportamento che si vuole cambiare — ignorando il cue che lo innesca e la reward che lo rinforza. Si forma le persone su nuovi comportamenti, ma non si modifica il contesto che continua a generare i vecchi segnali di innesco. Si richiede un cambiamento senza costruire una ricompensa percepibile nel breve termine. Il risultato è prevedibile: il nuovo comportamento viene adottato durante la formazione, poi abbandonato nelle settimane successive.

"Non puoi eliminare un'abitudine. Puoi solo sostituirla. Il loop rimane intatto — cue e reward — mentre la routine viene modificata. Le organizzazioni che capiscono questo progettano interventi di cambiamento molto più efficaci di quelle che cercano di 'spegnere' i vecchi comportamenti con la sola forza della comunicazione." — Davide Etzi

Come progettare abitudini organizzative efficaci

La behavioral science applicata al design delle abitudini organizzative trasforma la cultura da qualcosa di vago e difficilmente gestibile a un sistema di comportamenti concreti, progettabili e misurabili. La cultura non è quello che si scrive nei valori aziendali: è la somma delle abitudini che le persone mettono in atto ogni giorno. E le abitudini si progettano.

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Davide Etzi
Behavioral Scientist · Psicologo · Psicoterapeuta

Fondatore di HUMANEV®. Si occupa di assessment psicometrico, coaching esecutivo, psicoterapia sistemico-strategica e supporto alle neurodivergenze. Roma e online.

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